Le passioni di una madre

15/01/2004 - - di: cinE-motion

Anne Reid
di : Adele de Gennaro

Elegante, simpatica e decisamente molto più equilibrata del personaggio che interpreta in The Mother, il nuovo film di Roger Michell tratto da una sceneggiatura originale di Hanif Kureishi, Anne Reid – molti la ricorderanno in Liam di Stephen Frears e Amore e morte a Long Island di Richard Kwietniowski - è un’attrice a cui non manca una buona dose di coraggio. In Italia, infatti, non sarebbero state molte le attrici ultrasessantenni disposte a spogliarsi e ad interpretare un personaggio del genere. Tenetevi forte: in The mother la Reid interpreta una madre ultrasessantenne che, rimasta vedova, non solo si riprende le sue libertà ma finisce con l’innamorarsi dell’amante di sua figlia. Un triangolo scabroso dove nulla è lasciato all’immaginazione ma, superati i primi dubbi, la Reid si è lasciata totalmente avvolgere dal personaggio di May, difendendo pienamente le sue scelte.

Cosa pensa realmente di May?

Ho amato molto questo personaggio anche se ovviamente non posso dire che questa donna sia stata una buona madre. Credo che in fondo May chieda di essere ignorata, spera solo che la lascino in pace. May non ha mai avuto una vera vita sessuale con il marito e quando rimane sola decide di prendersi quello che la vita non le ha dato prima. Anch’io sono attratta da uomini più giovani e non significa nulla il fatto che abbia due figli già grandi, non ci trovo nulla di male. Il vero problema, comunque, non è la sua vita sessuale ma il fatto che la sua famiglia sia disgregata, quasi segmentata ed è per questo che ha delle responsabilità precise, non per la sua vita sessuale. Personalmente sono arrivata alla conclusione che la madre sia molto più bisognosa di amore della figlia.

Qual è stato il suo approccio ad un personaggio così forte?

L’ho vista come una donna che ha vissuto metà della sua vita senza rendersene conto. May si è accontentata di poche cose quando era molto giovane, come hanno fatto tutte le donne della sua generazione. E’ solo alla morte del marito che comincia improvvisamente ad essere sé stessa e scopre che sta cominciando a capire chi è veramente. I figli, tra l’altro, non hanno mai tempo per lei. Immagino che appaiano particolamenmte freddi ma non è un caso. May non è stata una buona madre e forse è stata proprio lei a renderli così.


A parte il conflitto tra madre e figlia, una relazione tra una donna più matura ed un uomo più giovane resta un tabù.

Non si tratta di questo, la vita di coppia è cambiata soprattutto perché è diventato più facile lasciarsi. Oggi se in un rapporto le cose vanno male c’è la separazione o il divorzio, per la mia generazione era diverso. Per May, comunque, il percorso è stato diverso. Alla morte del marito si è chiesta chi era realmente, ha dovuto porsi degli interrogativi diversi.

Secondo lei perché l’amante di Paula si sente attratto da May?

Era solo un uomo più giovane, credo che l’abbia fatto un po’ per la novità e un po’ per gentilezza. Invece di fiori o di cioccolatini ha voluto farle questo dono, una nuova vita sessuale.

Nel film non esita a mostrare le sue nudità: ha provato imbarazzo a spogliarsi?

All’inizio sì, ero terrorizzata e chiamavo spesso mio figlio perché avevo qualche resistenza, non sapevo se accettare il ruolo oppure no, tra l’altro io lavoro molto più in teatro e in televisione, ero un po’ spaventata da questo personaggio. Poi, però, lui mi ha incoraggiato dicendomi che era un’ottima parte e alla fine ho accettato.

Come si è preparata ad affrontare questo personaggio?

In genere leggo a lungo la sceneggiatura, credo che sia la preparazione migliore. E poi ho parlato a lungo con molte sessantenni. Non l’avrei mai immaginato, ma ne ho conosciuto diverse che avevano avuto una storia con muratori più giovani.

Non per essere tacciati di bigottismo, ma secondo lei The Mother è un film scabroso?

No, non lo considero tale. Oggigiorno, poi, le donne di quest’età hanno un aspetto molto curato, non mi riferisco solo alle attrici mie coetanee ma alle donne in genere. Ormai credo sia accettato da tutti che anche una donna arrivata ad una certa età possa provare impulsi sessuali. Per fortuna non è un’esclusiva delle giovani.



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