L'attrice al Lido mentre continuano le polemiche per i ritardi e la disorganizzazione
Dopo la passerella della Kidman, Birth di Jonathan Glazer si rivela solo un’occasione perduta, un prodotto medio in confezione elegante In concorso, a sorpresa, Ferro 3 del coreano Kim Ki-duk, un film muto che raggiunge, nello stile e nella narrazione, l’equilibrio perfetto del silenzio, e Piccoli ladri di Marziyeh Meshkini: furbamente ambiziosa e decisamente scontata, l'opera seconda della regista iraniana punta tutto sul disagio di due bambini abbandonati di Kabul che si trascinano da una dramma all’altro con il loro cagnolino. In La damigella d'onore Claude Chabrol si dimostra una volta di più abilissimo a costruire personaggi disturbanti e autodistruttivi, mentre il regista giapponese Shinya Tsukamoto con Vital firma un'opera matura che disturba ed emoziona, atterrisce e commuove per la profondità di riflessioni sulla morte che spingono ad interrogarsi sulla vita.









