A Milano una rassegna ripropone i suoi film più famosi
Ugo, nessuno e centomila. Così si intitola la rassegna organizzata dalla Fondazione Cineteca italiana, in collaborazione con la Cineteca Nazionale – Scuola Nazionale di Cinema, in omaggio a Ugo Tognazzi, scomparso quindici anni fa. Quindici sarannno anche i film in programmazione allo Spazio Oberdan di Milano dall’8 al 31 dicembre. Si partirà dal 1971 con In nome del popolo italiano di Dino Risi, in cui figurano altri due monumenti del nostro cinema, Vittorio Gassman e Agenore Incrocci, in arte Age, che ha firmato insieme a Scarpelli la sceneggiatura. Si passeranno poi in rassegna i film di Marco Ferreri, da La donna scimmia (1963), a Una storia moderna: l’ape regina (1963), al grottesco e tragico La grande abbuffata (1973).
Una panoramica che vuole inquadrare i molteplici volti di Tognazzi nel corso della sua carriera. Personaggi che si incontrano e si scontrano, goffi, grotteschi e simpatici da una parte, sgradevoli e meschini dall’altra. Satira e sarcasmo li vediamo intervallati a tragedia sociale e personale. A raccontarcelo sarà lo stesso Tognazzi con le sue interpretazioni ne Il petomane (1983) di Pasquale Festa Campanile, Il magnifico cornuto (1964) e Io la conoscevo bene (1965) di Antonio Pietrangeli, in Signore e signori buonanotte (1976) di Luigi Comencini, ne Il federale (1961) di Luciano Salce, ne La tragedia di un uomo ridicolo (1981) di Bernardo Bertolucci e ne La vita agra (1963) di Carlo Lizzani.
Proprio in occasione della proiezione di quest’ultimo film, in versione restaurata, mercoledì 14 dicembre alle 20.45 saranno presenti il regista, Ricky Tognazzi, l’attrice Giovanna Ralli e Luciana Bianciardi, figlia dello scrittore Luciano Bianciardi, dal cui romanzo omonimo fu tratta l’opera cinematografica.









