Monica Bellucci: la più bella (e intelligente) del reame
La più bella del reame (e la più intelligente della Repubblica...)
Monica Bellucci: attrice, sex symbol, diva. Nel corso degli anni, quella che universalmente è considerata come una delle donne più belle del mondo ha dimostrato di non essere soltanto affascinante, ma anche estremamente intelligente e lungimirante. L'unica interprete italiana in grado di ricevere il testimone da una leggenda come Sofia Loren e diventare la sola vera grande star italiana a livello internazionale insieme a Roberto Benigni. In attesa dei progetti futuri a Hollywood, Monica Bellucci sta lavorando al nuovo film di Paolo Virzì in cui interpreta una nobildonna alle prese con Napoleone. Nel frattempo, però, è a Venezia per presentare il nuovo interessantissimo film di Terry Gilliam: I fratelli Grimm interpretato al fianco di Heath Ledger e Matt Damon. Un'occasione per parlare del film, di cinema, ma anche del suo impegno nel campo del sociale in favore del referendum sulla fecondazione assistita.
La strega cattiva, dopo Cleopatra: quanto la diverte giocare con queste icone?
Asterix è stata un'esperienza divertente, ma qui c'era la possibilità di andare ancora più a fondo nella commedia. Lavorare con Terry Gilliam è stata un'esperienza fantastica. E' un uomo che ha la fantasia di un bambino e si eccita quando scopre che anche tu hai delle idee per il tuo ruolo. Anche tu devi avere molta fantasia con lui.
Gilliam dice che lei ha trasformato la parte rispetto a come era in sceneggiatura...
Io non volevo che la strega fosse una cattiva monodimensionale, ma che sapesse esprimere anche un po' di dolcezza che la rendesse ancora più pericolosa. Mi divertiva l'idea di passare dalla vecchia alla giovane con la mia voce per fare in modo che l'anima del personaggio rimanesse la stessa.
Cosa cerca dal cinema ora?
Di migliorare. Non so dove sto andando. Solo quando guardi indietro capisci quale strada hai intrapreso. Mentre cammini non sai dove ti dirigi.
Quanto conta l'autoironia della Strega cattiva: una donna pronta a tutto per la sua bellezza?
Una metafora perfetta per la donna di oggi: mi divertiva portare sullo schermo qualcuno che fa di tutto per restare giovane. Chi tiene così tanto alla propria immagine soffre tantissimo quando questa viene meno. Non c'è, infatti, più alcuna differenza tra immagine e persona. Quando la prima viene distrutta anche l'altra muore con lei. E' un messaggio bellissimo per tutti, ma soprattutto per noi attori, le prime vittime della vanità. Quella dell'immagine è una trappola in cui possiamo cadere tutti.
Cosa pensa degli incantesimi moderni della chirurgia plastica?
La vita è dura: se uno non si sente a suo agio per come è, deve potere cambiare come più preferisce. E' una cosa personale. Invecchiare non è facile. Ci vuole una forza enorme per sopportare il cambiamento fisico. Perché no?
Sempre a proposito delle donne di oggi, perché ha sentito così forte la necessità di impegnarsi a favore del referendum?
Sono una donna che agisce di istinto. Non sono un'attrice politicizzata. In quel momento ero incinta e mi sono sentita di parlare come tutte le altre donne che vengono interpellate. Come vedi, però, non è servito a nulla... vuol dire che non ho alcun potere mediatico. Almeno ho potuto dire la mia...
Le andrebbe di impegnarsi di nuovo?
Se me lo chiedono, certo...
Che cosa non ha funzionato nella campagna referendaria?
Non c'è stata informazione sufficiente. La gente non ha capito. E' assurdo che le donne non abbiano votato...Ci sono degli istituti dove i macchinari sono stati coperti dai teloni. Questo significa che prenderemo le cellule staminali dall'estero. Siamo davanti ad una cosa medievale e vergognosa. Tutto un gioco politico di cui le donne sono vittime. Non tutte le donne: quelle povere, perché quelle ricche se ne vanno all'estero. Una manipolazione politica in cui noi italiane siamo cadute dentro...
Qualcuno ha detto che si trattava di un argomento molto difficile da spiegare...
Molto difficile da spiegare? Nel momento in cui lo spieghi, però, è facilissimo da capire. Il problema è che nessuno ha voluto spiegare, ma avere un popolo di pecore con le quali - se usi il bastone - se ne stanno lì buone, buone.
E la maternità l'ha cambiata?
Sì, moltissimo. Da quando ho partorito sono la donna più felice del mondo. Ma questo vale solo per me. Ho amiche che non hanno figli e che sono felicissime così. Capisco il loro modo di vita. Il mio è diverso. Ne sentivo il bisogno e sono stata fortunata. Il mio era un bisogno animale: sentivo la necessità di partorire, dare il latte...la mia femminilità doveva scoppiare al massimo. E' una cosa molto personale che mi rende completa e più forte. La maternità non è la cosa più normale del mondo come tutti pensano. Il parto è una cosa molto complicata e pericolosa. Per una donna è difficile. Non è un'esperienza facile, anzi è l'esperienza suprema, che ogni donna sceglie o meno di affrontare in maniera del tutto personale.
Secondo l'analisi di un giornale legato al business del cinema lei è l'unica star italiana di livello internazionale insieme a Roberto Benigni. Cosa ne pensa?
Vuol dire che in Italia siamo messi davvero male... ma.io non ho ancora fatto niente!!! Devo fare un sacco di cose, devo migliorare. Io sto imparando adesso. Grazie al fatto che mi fanno lavorare tanto anche un somaro imparerebbe... lavoro da quindici anni: prima o poi impari a recitare. Io, però, al momento devo ancora fare tutto. Il mio mestiere, la recitazione è come andare a cavallo o nuotare. Puoi dire di saperlo fare, ma c'è sempre molto spazio per migliorare. Non sarai mai perfetto. Credo che se uno pensa di essere arrivato, è in quel momento che si adagia e perde tutto... Io ho imparato qualche regola del gioco, ma devo continuare. Chissà: magari se impari tutto e diventi davvero brava, poi non ti chiamano più...









